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Dal 1761 insieme ai giovani La fondazione dell’istituto Renati o Casa di Carità di Udine, risale al 1761. L’ opera fu promossa da Giuseppe Filippo Renati, figlio di un rabbino della comunità ebrea, convertitosi in età adulta al cattolicesimo.

Egli, prodigandosi con impegno per il bene dei cittadini, per sostenere l’opera della contessa Emilia Freschi, la quale aveva fatto erigere una scuola per fanciulle orfane che per mancanza di sussistenza stava per essere soppressa, mise a disposizione le proprie risorse, desideroso di favorire questa opera benefica. Dopo cinque anni di lavoro dedicati alla stesura del progetto e alla raccolta dei fondi, si adoperò per la costruzione dell’Istituto per i fanciulli orfani, organizzato nelle due sezioni maschile  e femminile separate da una chiesetta dedicata a Maria, Madre di Misericordia, inaugurata nel 1768.

Nell’orfanotrofio venivano insegnati i buoni costumi, la dottrina cristiana e l’arte del lavoro, in modo che una volta lasciato l’edificio, i fanciulli fossero avviati ad un mestiere.

Filippo Renati morì nel 1767 lasciando la sua Opera alla città di Udine con preghiera di proseguire il cammino nella continuità dei suoi principi educativi e morali tramandati fino a quel momento.

La Casa di carità veniva gestita da sei Reggenti, scelti tra i cittadini e ben presto, crescendo il suo patrimonio, ebbe la possibilità di allargare il numero degli ospiti. La reggenza continuò fino al 1807, passò poi alla Congregazione di Carità e nel 1822 venne affidato ad un direttore e un amministratore.